Daniele e Christian barcollavano felici
in via Togliatti senza neppure cercare di evitare i cocci di vetro
per terra che rimandavano in cambio stridii insofferenti. L'alcool
gli scorreva in corpo vibrando ancora sotto i decibel dei “Prodigy”.
Si sentivano vivi. Semplicemente, erano.
Alex premeva con forza i pedali della
macchina arrivando a fine corsa, spremendo fino all'ultimo cavallo
del motore che urlava tra i palazzi dall'intonaco vecchio e
scrostato. Viaggiando senza meta zigzagava tra i lunghi biscioni
metallici che illuminavano le strade di Torino con il rosso delle
loro luci di posizione. Si accese la spia della riserva della
benzina, rossa. Tutto quel rosso sarebbe stato bene in uno strip
club, non per le strade di una città sporca e marcescente. Se solo
avesse potuto permetterselo ci si sarebbe fiondato subito, ad
annegare rabbia e dispiacere tra tette ed alcool. L'unico posto in
cui poteva stare invece era quella vecchia auto ormai senza benzina
dopo che la banca si era portata via la casa. Non gli era rimasto
nulla, neanche i figli dal momento che sua moglie era scappata di
casa, portandosi via anche loro. Troppo codardo per togliersi la vita
si sentiva, anche se in ottimo stato di conservazione, comunque un
morto. Semplicemente, non era.
Alex, con le vene intasate dall'alcool,
decise di sorpassare a destra l'ennesimo biscione di auto incolonnate
in via Togliatti ritrovandosi con le ruote sul marciapiedi.
Daniele e Christian se ne stavano in un
trip mentale sulle prossime tappe dei Prodigy mentre l'urlo dell'auto
di Alex arrivava sparato come un proiettile che taglia il vuoto
anticipato dalla luce giallastra dei fari. E come due birilli i
ragazzi vennero colpiti dal cofano dell'auto. Tra lamiere
accartocciate e vetri rotti presero il volo fendendo l'aria, ma come
uccelli inesperti ricaddero a terra, metri più avanti. Cocci ed
asfalto conficcati nella carne.
Accartocciati in posizioni inumane si
tinsero di rosso, come le luci dei biscioni stradali, come la spia
della riserva, come le luci dello strip club. Smisero di essere,
semplicemente.


